Tutela del dipendente che segnala illeciti (“whistleblower”)

Struttura responsabile della pubblicazione e dell’ inserimento del dato: S.S. Trasparenza e Prevenzione della Corruzione
Dirigente responsabile della pubblicazione e dell’ inserimento del dato: Dott.ssa Patrizia Marta


 

L’ordinamento tutela i dipendenti che segnalino illeciti di cui siano venuti a conoscenza in occasione della prestazione lavorativa. La tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti è realizzata, in particolare, attraverso la disciplina introdotta dall’art. 54-bis del dlgs n. 165 del 2001, inserito con L. 6 novembre 2012, n. 190 e modificato dal D.L. 24 giugno 2014, n. 90, come oggi vigente a seguito delle modifiche sostanziali apportate dall’art. 1, comma 1, L. 30 novembre 2017, n. 179.

Questa disciplina ha regolato, sul piano dell’ordinamento, l’istituto comunemente noto come whistleblowing. La figura del cd. whistleblower (“colui che soffia il fischietto”) è stata elaborata negli Stati Uniti d’America per indicare l’individuo che denunci attività illecite all’interno dell’organizzazione di appartenenza.

In una accezione più ampia, il “whistleblower” è il lavoratore che, durante l’attività lavorativa (quindi da “interno”) “scopra” un illecito, una possibile frode, un pericolo o un altro serio rischio che possa recare concreto pregiudizio a terzi (es. consumatori, clienti) o all’azienda/impresa stessa (es. danno all’immagine) e decida di denunciarlo; tuttavia, affinché denunce del genere siano incoraggiate è necessario che colui che segnala l’illecito sia “protetto” da eventuali ritorsioni o vessazioni, già solo sul piano del clima lavorativo in cui offre la sua prestazione: ad es., in primo luogo, potendo beneficiare dell’anonimato.

Per conoscere nel dettaglio il funzionamento dell’ istituto del whistleblower LEGGI IL REGOLAMENTO

Il whistleblowing non riguarda rimostranze di carattere personale del segnalante o rivendicazioni / istanze che rientrano nella disciplina del rapporto di lavoro, per le quali occorre fare riferimento alla disciplina ed alle procedure di competenza della S.C. Risorse Umane o del Comitato Unico di Garanzia (CUG).

Il whistleblowing pertanto:

  • NON tutela diritti e interessi individuali
  • NON svolge attività di accertamento/soluzione di vicende soggettive e personali del segnalante, né può incidere, se non in via indiretta e mediata, sulle medesime
  • NON può sostituirsi alle istituzioni competenti per materia
  • NON fornisce rappresentanza legale o consulenza al segnalante.

Eventuali segnalazioni di questo genere non verranno prese in considerazione.

Le condotte segnalate devono riguardare situazioni di cui il soggetto sia venuto direttamente a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro e, pertanto, fatti accaduti all interno della propria azienda o relativi ad essa.

La segnalazione deve essere circostanziata, avere ad oggetto fatti conosciuti e riscontrati direttamente dal segnalante e non riferiti da altri e, se possibile, individuare con certezza l autore della condotta illecita.
Non sono meritevoli di tutela le segnalazioni fondate su meri sospetti o voci.
Se priva delle indicazioni richieste, la segnalazione non potrà utilmente essere presa in carico.
La segnalazione può essere inviata in forma anonima. Le segnalazioni anonime potranno essere prese in considerazione solo se riguardano fatti di particolare gravità e siano adeguatamente circostanziate e rese con dovizia di particolari, tanto da far emergere fatti e situazioni specifici, relazionandoli a contesti determinati.

L’Azienda ha adottato un’apposita piattaforma informatica, da intendersi quale modalità prioritaria per l’invio delle segnalazioni.


COME FARE UNA SEGNALAZIONE TRAMITE PROCEDURA INFORMATICA CRIPTATA 

L’articolo 54bis del Decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, al comma 5 dispone che, in base alle nuove linee guida di ANAC, le procedure per il whistleblowing debbano avere caratteristiche precise. In particolare “prevedono l’utilizzo di modalità anche informatiche e promuovono il ricorso a strumenti di crittografia per garantire la riservatezza dell’identità del segnalante e per il contenuto delle segnalazioni e della relativa documentazione”.

L’ASST della Valle Olona ha aderito al progetto WhistleblowingPA di Transparency International Italia e del Centro Hermes per la Trasparenza e i Diritti Umani e Digitali e ha adottato la piattaforma informatica prevista per adempiere agli obblighi normativi, in quanto ritiene importante dotarsi di uno strumento sicuro per le segnalazioni.

Le caratteristiche di questa modalità di segnalazione sono le seguenti:

  • la segnalazione viene fatta attraverso la compilazione di un questionario e può essere inviata in forma anonima. Se anonima, sarà presa in carico solo se adeguatamente circostanziata;
  • la segnalazione viene ricevuta dal Responsabile per la Prevenzione della Corruzione (RPC) e da lui gestita mantenendo il dovere di confidenzialità nei confronti del segnalante;
  • nel momento dell’invio della segnalazione, il segnalante riceve un codice numerico di 16 cifre che deve conservare per poter accedere nuovamente alla segnalazione, verificare la risposta dell’RPC e dialogare rispondendo a richieste di chiarimenti o approfondimenti;
  • la segnalazione può essere fatta da qualsiasi dispositivo digitale (pc, tablet, smartphone) sia dall’interno dell’ente che dal suo esterno. La tutela dell’anonimato è garantita in ogni circostanza.

Per inviare una segnalazione accedi alla procedura all’ indirizzo https://asstvalleolona.whistleblowing.it 


 


COME FARE UNA SEGNALAZIONE TRAMITE MODULO CARTACEO

E’  inoltre possibile in alternativa utilizzare l apposito modulo cartaceo, che deve essere compilato in ogni sua parte.

Tale modulo deve pervenire:

  • mediante posta elettronica, alla casella appositamente predisposta, al seguente indirizzo anticorruzione@asst-valleolona.it , accessibile al solo Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza
  • mediante invio cartaceo a mezzo servizio postale in busta sigillata indirizzata al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza dell ASST Valle Olona, con la dicitura RISERVATA PERSONALE
  • mediante invio cartaceo a mezzo posta interna, da consegnare al protocollo generale dell Azienda, in busta sigillata indirizzata al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza dell ASST Valle Olona, con la dicitura RISERVATA PERSONALE.

Per inviare una segnalazione tramite modulo cartaceo: scarica il modulo .