Si torna a scuola, attenzione agli zaini troppo pesanti!


Intervista al Dott. Marco Cazzola, Responsabile della Struttura Complessa di Recupero e Rieducazione Funzionale di Busto Arsizio e Saronno


Redazione Web: E’ iniziata la scuola: si vedono bimbi con zaini sempre più voluminosi e, probabilmente, sempre più pesanti. Quali conseguenze per le loro piccole schiene?

Marco Cazzola: Innanzi tutto è bene precisare che l’utilizzo di zaini troppo pesanti non provoca la scoliosi, patologia che rappresenta il principale timore per i genitori ma che è principalmente determinata da fattori genetici piuttosto che da cause esterne.

E’ invece ormai confermato dai dati della letteratura che trasportare zaini di peso superiore al 10-15% del peso corporeo dello studente può indurre dolore non solo in sede dorso-lombare ma anche a livello del collo e delle spalle.

E’ importante non sottovalutare la comparsa di dolore alla schiena nei bambini in età scolare poiché, se non si adottano tutti i provvedimenti necessari per risolverlo rapidamente e per evitare che si ripresenti ciclicamente, può evolvere verso la cronicizzazione e può predisporre a soffrirne anche nell’età adulta.

 

RW: Quali consigli possiamo fornire ai genitori?

Marco Cazzola: In primo luogo riducendo il peso dello zaino che non deve superare i limiti suggeriti, nel 2009, dal Ministero della Salute (tra il 10 ed il 15% del peso corporeo dello studente); un ragazzo del peso di 50 Kg. non dovrebbe trasportare pesi superiori ai 5 Kg. con una tolleranza massima di 7 Kg.

Tale compito non può e non deve essere lasciato solo ai genitori, ma dovrebbe coinvolgere tutti gli attori che intervengono nell’educazione dei ragazzi, inclusi gli insegnanti e le case editrici. Un esempio è rappresentato dall’adozione di testi digitali riproducibili su tablet, pratica comune in diverse realtà europee ma che si sta diffondendo anche in Italia. Alcune case editrici hanno infatti aderito ad un progetto dell’Associazione Italiana Editori (AIE), che è stato definito “zaino digitale” rendendo disponibile sui propri siti una piattaforma dove è possibile trovare molti testi scolastici adottati dai professori delle scuole italiane in formato digitale.

Oltre al peso è anche importante il tipo di zaino e come lo si indossa:

  • posizionare lo zaino in modo che appoggi sulla zona dorsale della schiena;
  • scegliere uno zaino che abbia bretelle larghe ed imbottite;
  • indossare lo zaino per il minor tempo possibile;
  • distribuire il peso in modo simmetrico su entrambe le spalle (spesso i ragazzi tendono a trasportarlo su una sola spalla);
  • non correre quando si indossa lo zaino.

Un’alternativa allo zaino è l’utilizzo del trolley, soluzione valida ma spesso non gradita dagli studenti che non vogliono essere considerati, per motivi di conformismo, “diversi” dal gruppo di appartenenza. Sensibilizzare i ragazzi verso l’utilità di tale soluzione potrebbe essere, per i genitori, una strada importante da percorrere.

 

RW: L’attività fisica può essere d’aiuto?

Marco Cazzola: Sicuramente un’attività fisica regolare aiuta a mantenere un buon trofismo muscolare la cui azione limita il carico sulle strutture ossee e legamentose della colonna vertebrale.

E’ importante che tutti i ragazzi svolgano regolarmente un’attività sportiva non agonistica, due o tre volte alla settimana, che ha effetti benefici non solo a livello dell’apparato muscolo-scheletrico ma sullo stato di salute generale.

Anche quando si manifesta dolore alla schiena è importante non ricorrere al riposo assoluto, ma piuttosto intraprendere un’adeguata attività fisica che aiuta a correggere la postura alterata e ad eliminare i sintomi; in questi casi l’attività più consigliabile è il nuoto, magari intraprendendo un corso con i propri coetanei.