Giornata Mondiale della Salute Mentale: 10 ottobre.

La Dott.ssa Lara Ferrari, Direttore ff di UO di Psichiatria di Saronno, ci parla del significato della Giornata Mondiale della Salute Mentale e di come è cambiata la prospettiva in epoca COVID.


Il 10 Ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale, istituita nel 1992 dalla Federazione Mondiale per la Salute Mentale insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Ogni anno viene scelto un tema, quest’anno lo slogan è “Mental Health for all greater investment – greater access. Everyone, everywhere”  (Salute Mentale per tutti: più investimenti, più accesso).

Che la salute mentale sia una vera e propria emergenza in sè, lo dichiarano numerosi documenti ufficiali, internazionali e nazionali;  già prima della pandemia da Coronavirus, le principali questioni aperte e denunciate da anni sono stati l’investimento economico, il ripensamento dei servizi territoriali alla persona, il sistema di welfare nel suo complesso, il rispetto dei diritti umani, lo stigma.

In un tale contesto l’emergenza COVID-19 ha amplificato l’urgenza di occuparsi di Salute Mentale, sia in relazione alle criticità socio-economiche ed alle situazioni a rischio che ha portato con sé, sia in relazione alle scelte di investimento che potranno esser fatte a partire da quelle criticità. Sono state messe in evidenza alcune carenze dell’organizzazione dei servizi territoriali e, soprattutto, le differenze da territorio a territorio, soprattutto ora, quando, a causa della pandemia, il disagio psichico sta aumentando e si stima che, nei prossimi mesi, più di una persona su due potrebbe soffrire di disturbi mentali.

Il Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze (DSMD) della ASST Valle Olona, in collaborazione con le associazioni di familiari, di utenti, di volontari  e con gli Enti presenti, sia sul territorio che in ambito regionale, in questa occasione ha sempre organizzato eventi per sensibilizzare la cittadinanza ed avvicinarla a chi soffre di disturbi della salute mentale.

Nell’epoca COVID non sono stati – per ovvie ragioni –  proposti avvenimenti a grandi platee, ma non ci si è fermati nell’azione; ci siamo dedicati interamente a rendere i nostri servizi più accessibili, mantenendo costante il contatto con i nostri utenti, sia tramite attività  da remoto che in presenza, cercando di dispensare oltre alle cure anche vicinanza,  informazioni puntuali e, laddove possibile, risposte, sostegno ed incoraggiamento, al fine di alimentare una solidarietà collettiva, generare empatia e comunicare supporto per tutti quelli che si sono trovati, indistintamente, insieme a vivere questo tragico momento, per una volta senza essere giudicati.