La corretta alimentazione: i consigli della nostra dietista.

Intervista alla Dott.ssa Francesca Gadda, Dietista presso Presidio Ospedaliero di Gallarate.

Redazione web: Quando desideriamo perdere peso o più in generale cambiare le nostre abitudini alimentari, le figure di riferimento alle quali rivolgersi sono diverse (dietologo, dietista, nutrizionista…). Qual è il ruolo del dietista?

Francesca Gadda: Il Dietista è un professionista sanitario specializzato in alimentazione e nutrizione: elabora diete su prescrizione del medico e ne controlla la fattibilità, offre consulenza in campo alimentare per rispondere ai bisogni di singoli e collettività, gestisce programmi di educazione e prevenzione in materia di salute alimentare.

In qualità di tecnico esperto in nutrizione, il Dietista aiuta le persone a migliorare le proprie abitudini alimentari e il proprio stile di vita, facendo un importante lavoro di prevenzione sulla popolazione; una dieta sana ed equilibrata, infatti, aiuta a prevenire le patologie croniche ma non solo: una dieta corretta può essere funzionale alla riduzione del peso o alla gestione di allergie, intolleranze e problemi gastrointestinali, può favorire una corretta crescita nei bambini, o anche contribuire al raggiungimento di prestazioni sportive elevate.

Il Dietista quindi effettua una valutazione dello stato nutrizionale del paziente per individuarne i bisogni specifici; in base alla prescrizione medica e alle necessità del singolo individuo, elabora uno schema alimentare che presenti le caratteristiche richieste e risponda alle esigenze individuali, inoltre si occupa di monitorare l’andamento del regime alimentare, fornendo raccomandazioni, assistenza e sostegno al paziente, eventualmente modificando lo schema alimentare se necessario.

R.W.: Una dieta sana e un corretto stile di vita possono aiutarci a prevenire l’insorgenza di alcune patologie. In che modo uno stile di vita sano può proteggerci?

F.G.: Uno stile di vita sano e attivo è il “segreto” per una vita lunga e sana e ci consente di prevenire l’insorgenza di molte patologie croniche, come diabete, obesità, tumori, malattie epatiche, renali, cardiache e cardiovascolari.

È importante seguire un regime alimentare sano e accompagnare questa buona abitudine ad attività fisica: è chiaro che un’alimentazione fatta soprattutto di dolci o carni rosse non sia l’ideale, ma anche il fumo, la sedentarietà e l’alcol influiscono sul nostro stile di vita e sulla nostra salute e, quindi, sarebbe meglio evitarli.

Esistono delle regole fondamentali da seguire per condurre uno stile di vita sano, ma è anche vero che spesso queste regole vengono sottovalutate, oppure chi le conosce non le mette in pratica o, ancora, ne applica alcune dimenticandone altre. Sarebbe meglio tenere sempre a mente le regole e le buone abitudini per uno stile di vita sano, e poi, magari, trasgredire di tanto in tanto consapevoli del buon “lavoro” che si fa di solito.

Per una corretta alimentazione, è necessario assumere principalmente frutta e verdura di stagione, cereali integrali, grassi buoni (come olio extravergine di oliva, frutta secca, semi oleosi), legumi, pesce (soprattutto azzurro), uova e in misura minore formaggi, carni bianche e, raramente, carni rosse. I dolciumi, l’alcool e tutti gli altri alimenti non citati prima andrebbero lasciati per le “occasioni speciali”, che dovrebbero accadere raramente.

Frutta e verdura di stagione sono ricche di fibra, vitamine, minerali e sostanze antiossidanti che hanno un effetto protettivo sul nostro organismo, i cereali integrali e i grassi buoni ci forniscono l’energia per affrontare la giornata e i legumi, il pesce, le uova, la carne e i formaggi ci forniscono le proteine necessarie per rinnovare i nostri tessuti.

R.W.: Natale e festività invernali: ci sono degli accorgimenti da seguire prima delle feste? E come possiamo affrontare il rientro?

F.G.: Sappiamo bene che i panettoni, i torroni, i vini, gli spumanti vari e la frutta secca sono alimenti altamente calorici e in corrispondenza delle feste natalizie il loro consumo può risultare eccessivo per il nostro organismo. Basti pensare che la giornata alimentare di Natale (o Capodanno) può contenere dalle 4000 alle 6000 chilocalorie, equivalente al fabbisogno calorico di circa 3-4 giorni ma concentrato in un solo giorno!

E poi, nel periodo delle feste natalizie, si scatena una vera e propria guerra culinaria in cui ci capita di acquistare cibi inusuali ed ipercalorici, che finiamo per mangiare per un periodo di tempo fin troppo lungo che può durare oltre un mese. Morale della favola: a fine gennaio si sono guadagnati i “chili delle feste”.

Purtroppo non posso consigliare diete “preparatorie” alle abbuffate festive o alimenti e rimedi miracolosi che possano evitarci l’aumento di peso perché non esistono! L’unica azione corretta è osservare una sana e corretta alimentazione per 360 giorni l’anno, riservando gli altri 5 o 6 per le trasgressioni; inoltre raccomando sempre di non lasciare che il giorno di trasgressione si trasformi in una settimana (o più), perché inevitabilmente diventa sempre più difficile tornare a una corretta alimentazione.

Il messaggio, quindi, è di goderci le feste natalizie in tutta serenità, ma senza ricercare tutti i piaceri esclusivamente a tavola: il vero e prezioso dono che queste feste portano è soprattutto stare con la nostra famiglia e con gli amici, non solo il cibo!

R.W.: Sugli scaffali dei supermercati troviamo una vasta gamma di prodotti “light”. Sono davvero più leggeri? O si tratta solo di escamotage pubblicitari?

F.G.: Light, leggero, senza zucchero, 30% di grassi in meno, … Sulle confezioni dei prodotti ormai leggiamo di tutto. Facciamo chiarezza.

Per riportare slogan che fanno riferimento a calorie, grassi e zuccheri, i produttori devono rispettare le indicazioni del Regolamento Europeo. Non sempre è facile capire cosa significano, ma si tratta fondamentalmente dell’eliminazione e/o sostituzione di determinati ingredienti o componenti dei cibi (grassi, zuccheri, sale, caffeina, energia totale, …).

Possiamo avere alimenti o bevande a basso o ridotto contenuto calorico, senza calorie, a basso contenuto di grassi o senza grassi, senza zuccheri o senza zuccheri aggiunti, a tasso ridotto di …, leggero/light: questi alimenti sono ottenuti tramite una modifica fisica o chimica della materia prima (centrifugazione, estrazione con solvente, …) oppure la riduzione o l’eliminazione di un ingrediente con conseguente sostituzione, parziale o completa, con altre sostanze. Di solito la modifica della ricetta tradizionale porta ad una “instabilità” del prodotto che può riguardare la consistenza, il sapore, la palatabilità, la resistenza all’attacco dei microorganismi: per ovviare alle differenze, di solito vengono aggiunti dei conservanti e dei modificatori di consistenza e di sapore di derivazione artificiale.

I prodotti light portano con loro dei dubbi sull’acquisto; ci sono dei fattori su cui riflettere prima di metterli nel carrello:

  • confrontare la lista degli ingredienti del prodotto light con la versione tradizionale: ciò permette di capire che cosa è stato variato nella formulazione del prodotto, se sono presenti additivi ed eventualmente quali;
  • confrontare la tabella nutrizionale del prodotto light con la versione tradizionale, sia per 100 g sia per porzione: in questo modo si può scoprire che la riduzione di un componente non comporta un miglioramento delle caratteristiche del prodotto;
  • fare attenzione alla dicitura “senza zuccheri” (aggiunti): in questo caso possono essere stati aggiunti edulcoranti, sconsigliati per i bambini sotto i tre anni di età e per le donne in gravidanza e in allattamento;
  • fare attenzione ai controsensi: a volte mangiare “leggero” può essere la scusa per mangiare di più, azzerando così anche l’eventuale beneficio di questi prodotti;
  • attenzione al prezzo: sebbene non sia possibile generalizzare, spesso il prodotto light costa più della versione tradizionale.

In linea generale, il consiglio è di acquistare cibi freschi e scarsamente (o per nulla) trasformati industrialmente: frutta e ortaggi di stagione, legumi, uova, pesce, carne, cereali preferibilmente integrali e derivati come il pane e le farine, olio extravergine di oliva di buona qualità e frutta secca; inoltre, ci si può anche divertire a produrre in casa dolci e altri prodotti da forno, in modo da diminuire ulteriormente il consumo di prodotti confezionati.

Mangiando questi alimenti quotidianamente, verrà meno il bisogno e il desiderio di acquistare prodotti industriali, light o meno.

R.W.: L’alimentazione e i più piccoli: quanto è importante educarli ad una corretta alimentazione e come farlo?

F.G.: La corretta alimentazione non è fondamentale solo in fase adulta, per mantenere sotto controllo valori come l’indice glicemico o il colesterolo, ma anche nell’infanzia per garantire una crescita sana ed equilibrata e per educare i bambini affinché venga attribuito il giusto valore al cibo e alle sane abitudini a tavola: in fondo, da bambini acquisiamo la maggior parte delle nostre abitudini, ed è una ragione in più per educare i bambini a una sana e corretta alimentazione.

Il miglior modo che abbiamo per educare i bambini a un’alimentazione sana è l’esempio diretto: in fondo, le regole per una sana e corretta alimentazione sono molto simili sia per l’adulto che per il bambino completamente svezzato.

In quanto responsabili dell’educazione, siamo noi stessi che dobbiamo proporre alimenti sani, pasti completi e giustamente nutrienti a tavola, variando spesso gli alimenti in base alla stagionalità e cucinando le pietanze da proporre con ricette sempre diverse, coinvolgendo magari anche i piccoli nella preparazione dei pasti e della tavola.