La cura della vista nell’ era della pandemia da Covid-19

In occasione della giornata mondiale della vista che si celebra l’8 ottobre, il Dott. Marco Rossi, Direttore della S.C. Oculistica Busto Arsizio/Saronno, ci parla della cura della vista nell’era della pandemia da Covid – 19.


La diffusione dell’infezione da COVID-19 ha sconvolto le vite di tutti noi in ogni ambito della quotidianità. Tuttavia la cura e l’attenzione per gli occhi e la vista non devono essere dimenticate. I pazienti con patologie acute così come i pazienti con patologie croniche dell’occhio, come il glaucoma e la retinopatia diabetica, necessitano di visite e di continuità delle cure.

In questo scenario l’Unità Operativa di Oculistica dell’ASST Valle Olona sta continuando la sua attività ambulatoriale e chirurgica per garantire le cure dei pazienti con problemi visivi acuti e cronici. L’accesso agli ambulatori oculistici è stato riorganizzato seguendo appositi protocolli di sicurezza, in linea con quanto raccomandato dalla Società Oftalmologica Italiana (SOI) che a maggio 2020 ha emanato le linee guida per la riorganizzazione dell’attività oculistica in relazione all’emergenza Coronavirus.

In particolare le visite e gli interventi chirurgici sono stati riprogrammati in modo da consentire il rispetto del distanziamento sociale e le procedure di sanificazione. Tra un paziente e il successivo viene eseguita la disinfezione delle superfici e delle apparecchiature, possibili fonti di contagio. L’accesso agli ambulatori è consentito solo al paziente che deve sottoporsi alla visita o all’esame, ad eccezione dei pazienti minori o non autosufficienti, previa misurazione della temperatura corporea, disinfezione delle mani e munito di mascherina. Gli interventi chirurgici oculistici vengono eseguiti previo screening mediante tampone nasofaringeo.

L’oculistica ha un’ulteriore specificità perché è noto che il Coronavirus nei soggetti positivi si trova anche nelle lacrime e può essere trasmesso tramite il contatto delle mani con gli occhi. Per questo è bene sapere che ci sono patologie oculari che in questo periodo bisogna affrontare con maggior accuratezza rispetto al passato, per esempio la congiuntivite. Un quadro di congiuntivite virale può essere la manifestazione di esordio dell’infezione da Coronavirus e le secrezioni oculari sono potenziale fonte di contagio. Per questo i pazienti con sintomi da congiuntivite devono rispettare scrupolosamente le misure igieniche e il distanziamento interpersonale per evitare di contagiare i conviventi.

Una maggiore attenzione è raccomandata ai pazienti che utilizzano abitualmente lenti a contatto. Le lenti a contatto sono costituite da materiali sintetici come il silicone e l’idrogel, che favoriscono la sopravvivenza del virus fino a cinque giorni. Per questo il consiglio è di prediligere le lenti a contatto giornaliere monouso, anziché quelle quindicinali o mensili, e in ogni caso di prestare maggiore attenzione alle procedure di pulizia e conservazione delle lenti.

Per garantire la continuità delle cure oculistiche e allo stesso tempo la sicurezza dei pazienti e del personale sanitario è fondamentale la collaborazione di tutti nel rispettare le misure igieniche, l’uso dei dispositivi di protezione individuale e il distanziamento interpersonale.