L’anno 2020, l’annus horribilis del Covid, si chiude con un ottimo risultato per l’attività di donazione di Organi e Tessuti

L’anno 2020, l’annus horribilis del Covid, si chiude con un ottimo risultato per l’attività di donazione di Organi e Tessuti coordinata dalla Dott.ssa Laura Chierichetti e dall’infermiera Carola Bertolini dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Gallarate, diretta dal Dott. Emanuele Bossi.

Sono stati effettuati 5 prelievi multiorgano-multitessuto, grazie ai quali è stata regalata a molti riceventi in lista d’attesa la speranza di una nuova vita.

Questa attività, estremamente impegnativa dal punto di vista clinico e organizzativo, è stata ancora più gravosa in questo anno “difficile”, ma grazie all’impegno, alla professionalità e all’abnegazione del personale coinvolto, ha portato ottimi risultati.

La procedura è complessa: quando ad un paziente in rianimazione viene fatta diagnosi di morte cerebrale, ossia morte con criteri neurologici in seguito ad evento acuto cerebrale, si indaga sulla volontà donativa del defunto espressa in vita, in un percorso condiviso con i familiari. Se non vi è opposizione, si attiva la complessa macchina della donazione che prevede la verifica della idoneità degli organi (attraverso esami clinici e strumentali che coinvolgono oltre al medico rianimatore anche altri medici specialisti, tecnici e personale di laboratorio) e l’attivazione del Centro Regionale e del Centro Nazionale Trapianti che gestiscono le liste di attesa dei riceventi. La procedura chirurgica di prelievo viene effettuata nella sala operatoria di Gallarate dove si alternano equipe altamente specializzate provenienti dai centri trapianti di tutta Italia (in base alla destinazione dell’organo), coadiuvate dal nostro personale infermieristico e ausiliario.

L’intera procedura richiede uno sforzo di oltre 24 ore in cui si alternano e si interfacciano numerose figure professionali, coordinate dalle Referenti alla Donazione e supportate dal Direttore Medico di Presidio Dott. Roberto Gelmi e dal Direttore del Dipartimento Chirurgico, Dott. Angelo Benevento.

Tutti le fasi di relazione coi familiari, gestione clinica del donatore in terapia intensiva e gestione anestesiologica in sala operatoria vengono operativamente garantite dagli anestesisti e dagli infermieri dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione le cui straordinarie competenze consolidate negli anni di esperienza garantiscono la finalizzazione di un evento assai complesso.

Il risultato finale è ridare speranza a chi, grazie ad un gesto di generosità immensa e gratuita del donatore e della sua famiglia, può ricominciare a guardare verso il futuro.