Le infiltrazioni ecoguidate

Figura 1

In regime ambulatoriale, eseguiamo vari tipi di  infiltrazioni con guida ecografica. Le metodiche che utilizzano l’ecografia sono sicure e precise; inoltre permettono di non utilizzare le radiazioni ionizzanti (Rx ) e non necessitano di un ambiente di sala operatoria (fig 1).

 

Figura2

Trattiamo  le principali patologie dolorose del rachide, ovvero ernie discali cervicali e lombari, radiculopatie in stenosi del canale (fig 2),

 

 

 

Figura 3

 

cervicalgie e lombalgie da infiammazione articolare (fig 3),

 

 

 

 

Figura 4

 

 

dolori sacrali da infiammazione dell’articolazione sacro-iliaca (fig 4).

 

 

 

 

 

Le infiltrazioni utilizzano cortisone e anestetico allo scopo di agire localmente a livello della patologia con finalitĂ  antiinfiammatorie.

Figura 5

 

Nelle patologie dolorose al rachide (“mal di schiena”) esse agiscono  a livello del forame neurale in caso di ernie o radiculopatie, o delle faccette articolari in caso di dolori del rachide, evitando la somministrazione sistemica dei farmaci (per bocca o in muscolo) o fungendo d’ ausilio quando quest’ ultima non è efficace.
L’obiettivo del trattamento è quello di risolvere completamente la sintomatologia dolorosa, evitando al paziente, in molti casi, di dover ricorrere all’intervento chirurgico.

 

 

 

Con la medesima metodica ecoguidata trattiamo dolori articolari da coxartrosi (fig 5), gonartrosi (fig. 6) e artrosi della spalla (fig. 7).

Figura 6

 

In questi casi le infiltrazioni ecoguidate vengono fatte con acido jaluronico e anestestico locale.
L’acido jaluronico iniettato direttamente nell’articolazione riduce il dolore e il processo infiammatorio causati dall’artrosi, ristabilisce l’equilibrio biologico e grazie alla sua azione lubrificante migliora la meccanica dell’articolazione.

Figura 7