#unitisivince: il racconto di Ricco Domizio, coordinatore reparto COVID di Somma Lombardo

La Redazione Web intervista Ricco Domizio, coordinatore dell’Unità COVID di Somma Lombardo. Mai come in queste circostanze è l’unione tra le persone che dà la forza di combattere il virus ogni giorno.


Allora Domizio, per chi non ti conosce, vuoi raccontarci brevemente cosa facevi prima di diventare Coordinatore dell’Unità COVID di Somma L.do?

Pur avendo 50 anni, come coordinatore sono all’inizio della mia carriera, da 2 anni fino al 27 marzo 2020 sono stato coordinatore della u. o riabilitazione di Somma L.do e del Mac sempre di Somma L.do. Per circa 25 anni sono stato fieramente un infermiere turnista presso l’u. o medicina 2° di Busto Arsizio.

Il passaggio ad una nuova realtà non è certo stato un passo semplice. Come sono andate le cose?

Ci siamo trovati catapultati nel giro di pochi giorni da una realtà consolidata, conosciuta ed apprezzata ad una realtà di cui avevamo solo sentito parlare. Abbiamo dovuto adattare una struttura adibita ad altro a covid, abbiamo avuto diversi sopralluoghi con ufficio tecnico, servizio igiene, direzione medica. Ci siamo confrontati, abbiamo espresso le nostre perplessità ed infine accettato le decisioni prese. In quel momento nonostante i nostri dubbi abbiamo accettato la sfida con senso di responsabilità senza polemiche perché il momento chiedeva questo.

E quali sono stati i vostri sentimenti?

Inizialmente paura: paura di ammalarci, paura di portare la malattia nelle nostre case, ai nostri figli, ai nostri genitori, un senso di smarrimento iniziale, senso di inadeguatezza. Ora c’ è soddisfazione, maggior sicurezza in noi stessi e la consapevolezza che nel nostro piccolo stiamo dando il nostro contributo. Abbiamo permesso in una fase delicata di liberare posti letto nelle strutture che dovevano accogliere persone più gravi. I miei ragazzi, cosi li chiamo io, mi hanno reso ancora più fiero di loro.

Prova a sintetizzare in tre parole gli elementi più significativi di questa tua esperienza.

Paura, disponibilità, gruppo

C’è qualcos’altro che vuoi aggiungere al termine di questo incontro? Un’esperienza particolare che ci vuoi raccontare?

L’u.o. covid di Somma L.do è composta non solo da noi infermieri, oss ma anche dai nostri fisiatri che come noi si sono dovuti reinventare come professionisti sanitari, dal personale afferente al mac che ci aiuta nell’attività di call center con i parenti delle persone ricoverate e nell’attività di pedonaggio, dai fisioterapisti.

Un abbraccio ai colleghi che si sono ammalati di covid (prima di diventare reparto covid). Questa esperienza ci cambierà tutti sia come persone che come operatori sanitari, saremo persone e sanitari migliori. Al termine di questa emergenza sarà opportuno un momento di riflessione per capire fin dall’inizio dell’emergenza cosa si poteva fare di diverso per affrontare meglio quanto capitato, a tutti i livelli ognuno nel suo ruolo, me compreso per permettere in futuro di affrontare ancora meglio emergenze simili.


Dal COVID 1 Ospedale di Somma L.do, un caro saluto a tutti, Domizio


con Debora, Marco C., Gabriella, Alessandra, Marco P, Sonia, Pietro, Caterina, Simona, Irma, Antonietta, Francesca, Sara, Giulia, Claudia, Anna, Carmen, Giuliano, Roberto, Antonella, Laura, Marco F. Gabriele, Silvia, Elena G, Elena D, Pieranna, Emanuela, Lucia e Alessandro.