Presso il P.O. di Gallarate un gruppo di lavoro dedicato alla Medicina del Sonno. Al via le visite da gennaio 2024.

Ultima modifica: 05 Dicembre 2023

CompletataĀ laĀ costituzione del gruppo di lavoro del Presidio Ospedaliero di Gallarate dedicato alla Medicina del Sonno, attiva da gennaio 2024.

L’equipe di Gallarate e Somma Lombardo

ā€œSi tratta di un’attivitĆ  aziendale, interdivisionale con coinvolgimento di figure professionali anche del territorio. SarĆ  aperta un’agenda a CUP di visite neurologiche per i disturbi del sonno a partire da gennaio 2024ā€, queste le parole di presentazione del progetto da parte del Dottor Isidoro La Spina, Direttore di Struttura Complessa di Neurologia di Gallarate-Busto Arsizio, che continua ā€œNello stesso periodo verrĆ  aperta un’agenda riservata per le polisonnografie, per selezionare adeguatamente le richieste da parte degli specialisti del nostro gruppo di lavoro. Le diverse figure professionali valuteranno nei rispettivi ambulatori i pazienti con disturbi del sonno e, quando necessario, integrerannoĀ laĀ loro valutazione con le prestazioni degli altri specialisti dedicati attraverso una possibilitĆ  di accesso reciproco e diretto, cosƬ da favorireĀ laĀ soluzione rapida del problema e non creare disagio agli utentiā€.

Il gruppo di lavoro comprende numerose figure professionali afferenti agli ambiti specialistici di Neurologia, Psicologia, Pneumologia, Otorinolaringoiatria, Coordinamento disabilitĆ  e fragilitĆ  (aree distrettuali socio sanitarie di Gallarate e Busto Arsizio), tecnici di Neurofisiopatologia, tecnici FKT Respiratoria, Odontoiatria, Osteopatia.

La Responsabile per la Neurologia del Centro di Medicina del Sonno ĆØ la Dottoressa Jessica Marotta che spiega ā€œI disturbi del sonno sono molteplici, dal punto di vista neurologico l’obiettivo ĆØ quello di fare diagnosi delle principali patologie tra cui: l’insonnia, i disturbi respiratori del sonno (come laĀ sindrome da apnee ostruttive OSAS), le ipersonnie, tra cuiĀ laĀ Narcolessia, la Sindrome delle gambe senza riposo, l’ Epilessia notturna e le Parasonnie REM e NREM tra cui rientra il sonnambulismo. Per giungere ad una corretta diagnosi, ci si avvale oltre che di un’accurata anamnesi e visita neurologica del polisonnogramma, del MLST e di un team multidisciplinareā€.

ā€œIl centro regionale epilessia del presidio Ospedaliero di Gallarate opera da anni dedicandosi alla presa in carico di diverse centinaia di pazienti (dall’infanzia all’etĆ  anziana) affetti da epilessia e disturbi correlatiā€, sottolinea la Dottoressa Elisabetta Dalla Valle, Responsabile del Centro Regionale Epilessia del nosocomio gallaratese, ā€œL’inaugurazione del centro di Medicina del Sonno, in particolare attraverso l’utilizzo di metodiche neurofisiologiche comeĀ laĀ polisonnografia e il monitoraggio EEG over night, consentirĆ  di implementare in maniera considerevoleĀ laĀ precisione diagnostica in merito a molte problematiche notturne strettamente connesse con le epilessie (epilessie notturne, parasonnie, disturbi del sonno REM, disturbo dei movimenti periodici degli arti, ecc.), permettendone una corretta e puntuale diagnosi differenzialeā€.

La novitĆ  nell’Ospedale di Gallarate ĆØ rappresentata dall’esame Polisonnografico: si tratta di un esame diagnostico che, previa preparazione e montaggio da parte dei Tecnici di Neurofisiopatologia (Matteo Saracino, Matteo Turlo, Daniela Cantisani, Rosaria Anna Catalano e Giovanna Giudizioso) in ambulatorio, viene poi effettuato al domicilio del paziente durante tutta la notte. Con questo esame vengono registrati contemporaneamente i parametri necessari (attivitĆ  cerebrale, attivitĆ  respiratoria, attivitĆ  oculare e muscolare, livelli di ossigeno nel sangue) per poter poi inquadrare dettagliatamente le specifiche problematiche di ciascun paziente. Inoltre i tecnici di Neurofisiopatologia sono fondamentali anche per un altro esame, importante nella definizione dei disturbi del sonno, denominato MSLT, che permette di misurare il grado di sonnolenza diurna e che viene giĆ  eseguito nell’Ospedale di Gallarate.

La Dottoressa Simonetta Vernocchi, Responsabile dell’Ambulatorio di Pneumologia per i disturbi respiratori del sonno del P.O. di Gallarate aggiunge ā€œGrazie alla collaborazione tra gli pneumologi e le fisioterapiste respiratorie operanti nel Presidio Ospedaliero del Sant’Antonio Abate di Gallarate abbiamo messo a punto un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) per i pazienti con i disturbi respiratori nel sonno che rappresentano una patologia piuttosto frequente. Dormire male causa sonnolenza diurna e peggioraĀ laĀ qualitĆ  di vita, si associa ad un rischio aumentato di sviluppare comorbiditĆ , con conseguente peggioramento delle condizioni generali del soggetto. I micro risvegli che si ripetono più volte duranteĀ laĀ notte impediscono un sonno fisiologico ristoratore e determinano una iper-sonnolenza diurna accompagnata da momenti di disattenzione, che sono causa di incidenti stradali di scarso rendimento e di infortuni sul lavoroā€.

ā€œI pazienti selezionati dalla Dott.ssa Vernocchi vengono gestiti attraverso una stretta collaborazione con l’U.O. di Riabilitazione diretta dal Dott. G.C. Tonetti. Qui le Fisioterapiste Respiratorie adattano i pazienti alla CPAP eseguendo un approfondito studio del sonno anche attraverso moderni sistemi di telemedicinaā€ specificano la Dottoressa Samuela Cattaneo, Fisioterapista respiratoria presso l’Ospedale di Gallarate e la Dottoressa Marianna Messina, Fisioterapista respiratoria presso L’ Ospedale di Somma Lombardo.

Per quanto riguarda il servizio di Odontoiatria del P.O. di Gallarate, nelle figure professionali del Dottor Pertile, del Dottor Rania e del Dottor Santoro, si sottolinea che questa disciplina svolge un ruolo di sentinella epidemiologica nell’individuare precocemente i segni e i sintomi dell’OSAS (Sindrome delle Apnee ostruttive nel sonno) grazie all’accesso frequente di una percentuale molto elevata della popolazione alle sue cure. Tra i diversi approcci terapeutici perĀ laĀ risoluzione di tale condizione clinica si ricordano i dispositivi Mandibular Advancement DeviceĀ (MAD) che stabilizzano le prime vie aeree e ne aumentanoĀ laĀ pervietĆ  mediante un avanzamento mandibolare, il tutto in un’ottica di presa in carico multidisciplinare. Questo dispositivo può essere usato nelle OSAS lievi e moderate o nelle OSAS gravi, nel caso in cui il paziente non tolleri altri dispositivi come la CPAP.

Infine, si ricorda il coinvolgimento dell’U.O. di Otorinolaringoiatria: ā€œDa otorinolaringoiatri che si occupano di disturbi respiratori ostruttivi del sonno presso il nostro Ambulatorio di II livello dell’Ospedale di Busto Arsizio gestito dalla Dottoressa Daniela Nestola, siamo entusiasti dell’avvio dell’Ambulatorio del Sonno presso l’U.O. di Neurologia. Ciò permetterĆ  l’approfondimento dei casi dubbi o complessi nonchĆ© il confronto con gli altri specialisti su questa problematica, nell’intento di una sempre maggior condivisione di idee e conoscenze. Nell’ambito di questa rete ambulatoriale multidisciplinare specialistica, l’otorinolaringoiatra ha il ruolo di studiare le vie aeree superiori di quei pazienti con disturbi respiratori del sonno attraverso la visita e la fibrolaringoscopia, andando a ricercare eventuali siti di ostruzione o collassabilitĆ . La collaborazione con gli altri specialisti fin dalle prime fasi diagnostiche consente un corretto inquadramento clinico e strumentale, fondamentale per poter fornire al paziente le varie opzioni terapeutiche disponibili, al fine di arrivare ad una scelta terapeutica condivisa, che tenga anche conto della compliance del pazienteā€ conclude il Dottor Antonio Scotti, Direttore SC Otorinolaringoiatria di Busto Arsizio-Gallarate.

ā€œIl sonno ĆØ fondamentale sia per le prestazioni cognitive che per l’equilibrio emotivo; quando viene a mancare diventa un importante fattore di rischio sia per patologie cardiocircolatorie che per la possibilitĆ  di insorgenza di demenza e declino cognitivoā€, chiosa il Dottor Claudio Arici, Direttore Sanitario di ASST Valle Olona, ā€œRitengo quindi di fondamentale importanza il lavoro che sarĆ  svolto da questa equipe interdivisionale, cui auguriamo un buon lavoroā€.