L’organizzazione dipartimentale

Ultima modifica: 09 Gennaio 2023

Il modello ordinario di gestione operativa dell’ASST è quello dipartimentale. Rappresenta una modalità di organizzazione di più strutture, complesse e semplici dipartimentali, nonché di alcune strutture semplici di particolare specificità, che svolgono compiti omogenei, affini o complementari, che perseguono comuni finalità e che sono quindi tra loro interdipendenti, pur mantenendo la propria autonomia e responsabilità professionale.

Il modello organizzativo dipartimentale è fondato su alcuni principi cardine: la flessibilità nell’utilizzo delle risorse umane e strumentali; la valorizzazione delle responsabilità cliniche, gestionali e organizzative; il potenziamento della qualità dell’assistenza sotto ogni profilo, attraverso l’armonizzazione ed integrazione dei processi di diagnosi e cura. Esso ha anche il compito di contrastare la progressiva parcellizzazione e specializzazione delle competenze cliniche, nata a fronte di una progressiva specificità dei bisogni di salute, attraverso la strutturazione e omogeneizzazione dei processi e delle conoscenze.

Lo scopo dello strumento dipartimentale è, in sintesi, quello di fornire risposte unitarie, tempestive e razionali rispetto ai compiti assegnati, al fine di migliorare l’efficacia, l’efficienza e la qualità di tutte le attività aziendali, gestendo in modo coordinato le risorse in comune in modo da ottenere risparmi di spesa, favorendo la condivisione delle competenze professionali in un contesto di reale e concreta integrazione organizzativa e collaborazione reciproca.

I Dipartimenti si suddividono in:

A) Dipartimenti Gestionali

Aggregano gerarchicamente e gestionalmente le strutture complesse e semplici caratterizzate da particolari specificità affini o complementari, comunque omogenee; in esso si concretizza una gestione comune delle risorse finalizzata al raggiungimento di obiettivi definiti e verificati anche attraverso la negoziazione di budget. Caratteristica tipica del dipartimento gestionale è l’uso integrato delle risorse e l’attribuzione di un budget unico.

La nuova organizzazione dipartimentale dell’Azienda disegnata dal POAS 2022 – 2024 prevede i seguenti Dipartimenti gestionali:

Dipartimenti di Area Sanitaria

Dipartimenti di Area SocioSanitaria

Dipartimenti Amministrativi

Sono organi del Dipartimento il Direttore di Dipartimento ed il Comitato di Dipartimento

Il Direttore di Dipartimento è nominato dal Direttore Generale, sentito il Direttore Sanitario, il Direttore Sociosanitario o il Direttore Amministrativo, in relazione alla appartenenza del Dipartimento, sulla base di uno o di una terna di nominativi individuati tra i Direttori di struttura complessa – tenuto conto dei requisiti di esperienza professionale, curriculum, capacitĂ  gestionale organizzativa, programmi di attivitĂ  e di sviluppo – su proposta del rispettivo Comitato di Dipartimento. E’ comunque facoltĂ  del Direttore Generale procedere alla nomina di un Direttore non compreso nella proposta. In tal caso la scelta dovrĂ  essere motivata.

Il Direttore di Dipartimento è responsabile del raggiungimento degli obiettivi aziendali del Dipartimento, promuove le attività del Dipartimento, coordina le attività delle Strutture complesse e delle Strutture semplici di riferimento di concerto con i rispettivi responsabili perseguendo la massima integrazione possibile tra le diverse unità organizzative, l’ottimizzazione dell’organizzazione, l’uniforme applicazione di procedure comuni ed il raggiungimento degli obiettivi di attività assegnati al Dipartimento.

Il Comitato di Dipartimento, presieduto dal Direttore di Dipartimento, è un organismo collegiale consultivo con funzioni di indirizzo e di verifica. E’ composto da membri di diritto (Direttori delle Strutture Complesse afferenti al Dipartimento, Responsabili di Strutture Semplici Dipartimentali, personale del comparto con incarico di funzione delle diverse unità operative afferenti al Dipartimento) e membri elettivi (si rimanda al Regolamento Specifico di ogni Dipartimento la definizione del numero e delle qualifiche dei membri elettivi).

B) Dipartimenti Funzionali

Aggregano funzionalmente strutture complesse e semplici totalmente indipendenti tra loro la cui attività deve essere uniformata attraverso un comune indirizzo organizzativo, scientifico e tecnico, al fine di assicurare continuità diagnostica e terapeutica ai pazienti; in esso non si realizza la gestione diretta delle risorse che viene effettuata nell’ambito dei Dipartimenti Gestionali ai quali fanno riferimento le strutture complesse. L’attivazione del Dipartimento consente l’integrazione di specifiche competenze di cui ogni struttura aggregata è portatrice per lo svolgimento di attività dirette al perseguimento di un obiettivo comune.

La nuova organizzazione dipartimentale dell’Azienda disegnata dal POAS 2022 – 2024 prevede i seguenti Dipartimenti funzionali:

  • Dipartimento Funzionale di Cure Primarie
  • Dipartimento Funzionale di Prevenzione

 

C) Dipartimenti funzionali interaziendali

Sono costituiti dall’aggregazione di strutture (unità operative o servizi) appartenenti ad Enti diversi e sono finalizzati a supportare organizzativamente alcune reti clinico assistenziali e alcuni servizi interaziendali, per garantire percorsi clinici integrati.

La nuova organizzazione dipartimentale dell’Azienda disegnata dal POAS 2022 – 2024 prevede i seguenti Dipartimenti funzionali interaziendali:

  • Dipartimento Interaziendale di Medicina Trasfusionale ed Ematologia (DMTE)
  • Dipartimento Interaziendale Cure Palliative (DCP)
  • Dipartimento Interaziendale Oncologico (DipO)
  • Dipartimento Interaziendale Trapianti