
Le cadute possono avvenire a tutte le età e sono conseguenza inevitabile del cammino bipodalico e della normale attività fisica. Negli adulti over 65 anni avvengono però nel 30% della popolazione e con conseguenze spesso serie. In Europa il totale dei decessi e i Disability-Adjusted Year Life (DALY)1 sono stati in costante aumento dal 1990.
Uno studio del 2017 ha stimato in circa 17 milioni di DALY persi, a causa delle cadute accidentali, il costo del problema a livello mondiale.
Valutazione del rischio cadute iniziale
Il progetto si pone come obiettivo la prevenzione delle cadute nei cittadini over 65 anni; obiettivo secondario è la riduzione della gravità (prevenzione terziaria) delle conseguenze scheletriche delle cadute nei sottogruppi di partecipanti già affetti da osteoporosi.
I cittadini vengono presi in carico secondo il rischio basso, medio o alto; nello specifico, le azioni svolte sono le seguenti:
- Rischio basso = educazione sanitaria, consegna opuscolo informativo e monitoraggio;
- Rischio medio e alto = presa in carico con attività motoria di gruppo rivolta al miglioramento di forza, equilibrio e/o coordinazione.
Inoltre, a tutti i pazienti over 65 vengono consegnate le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per la promozione dell’attività fisica e del movimento.
Valutazione fisioterapica
La prima area di valutazione riguarda la severità della caduta, indagando:
a. Tipo di lesione
b. ≥2 cadute nell’ultimo anno
c. Fragilità
d. Ritrovato sul pavimento / incapace di rialzarsi
e. Perdita di coscienza / sospetta sincope
I pazienti con almeno una risposta positiva alle domande di cui ai punti c, d, e, andrebbero sottoposti ad ulteriore valutazione multifattoriale del rischio cadute. In ogni caso la presenza di lesioni che hanno determinato ricorso a strutture sanitarie, un numero di cadute nell’ultimo anno ≥2 o anche un solo “SÌ” alle ultime 3 domande classificano il paziente come ad ALTO RISCHIO cadute.
Azioni conseguenti la valutazione del rischio
Basso rischio
Per i pazienti rientranti in questa categoria perché negativi al pre-screening o con valori di cut-off negativi alla valutazione fisioterapica, vengono consegnati dagli IFeC o dal Fisioterapista:
- le raccomandazioni OMS per la promozione dell’attività fisica
- l’opuscolo informativo sulla prevenzione delle cadute
Rivalutazione del rischio cadute entro l’anno.
Medio rischio e Alto rischio
Per i pazienti rientranti in queste categorie, il trattamento motorio di gruppo rappresenta il “core” della gestione delle persone i cui valori della TUG sono al di fuori del range di riferimento, in accordo anche con i valori ottenuti post somministrazione della scala BBS.
Le linee guida mondiali per la prevenzione delle cadute raccomandano con Grado IA l’esecuzione di trattamento motorio di gruppo per almeno 3 volte la settimana e per un periodo di 12 settimane, seguendo un programma di esercizi raccomandati dall’OMS.
Il panorama normativo di riferimento nazionale ed il nuovo nomenclatore tariffario di Regione Lombardia consentono la prescrizione di una impegnativa per n. 3 cicli da 10 sedute “rieducazione motoria in gruppo” per massimo 6 partecipanti, della durata seduta di 60 minuti.
Pertanto, l’attività di rieducazione motoria di gruppo per la prevenzione del rischio cadute è organizzata a cadenza tri-settimanale, per n. 3 cicli da 10 sedute, della durata di 60 minuti per un gruppo di massimo 6 persone.
Esercizi di rieducazione motoria
Gli esercizi di rieducazione motoria, in accordo con le linee guida dell’OMS, hanno come obiettivo il recupero della forza e resistenza muscolare globale, somministrando esercizi contro resistenza e funzionali; recupero e training della coordinazione e dell’equilibrio statico e dinamico; miglioramento della stabilità e sicurezza nel cammino per mezzo di training del passo.






















