Il Progetto sperimentale di orientamento in uscita con curvatura biomedica, rivolto agli studenti del Liceo Classico e Scientifico dell’I.S.I.S. “Da Vinci-Pascoli” di Gallarate parte oggi con l’accoglienza di 5 studenti delle classi quinte.

Da sx. a dx: prof. Colombo, gli studenti Tiziano, Ginevra, Martina, Giorgia e Sofia, Dott.ssa Bianchi, dr. Colombo
Obiettivo del percorso di potenziamento-orientamento “Biologia con curvatura biomedica” è finalizzato a promuovere l’acquisizione di competenze in campo biologico, attraverso l’adozione di pratiche didattiche che rivolgono un occhio di riguardo alla dimensione laboratoriale.
Lo scopo ultimo è quello di orientare in ambito socio-sanitario gli studenti in procinto di terminare il proprio percorso di studi liceale, che dimostrano un’attenzione e un interesse specifici nei confronti degli ambiti chimico-biologico e sanitario.
“Questo progetto, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, mira a proporre alle future matricole universitarie una guida e un orientamento ad hoc, lungo un percorso di studi che rientrano nell’ambito della Biologia con curvatura biomedica”, spiega il Direttore Socio Sanitario di ASST Valle Olona, John Tremamondo, “Siamo convinti che per gli studenti del Liceo Da Vinci-Pascoli di Gallarate questa sia un’ottima opportunità, sia dal punto di vista umano che formativo. Un modo utile per essere ancora più consapevoli e preparati nell’intraprendere una scelta cosciente del percorso di studi post-diploma”.
Oggi gli studenti hanno avuto modo di vivere di persona la realtà dell’U.O. di Ostetricia e Ginecologia, guidati dal Direttore della struttura, dr. Giacomo Colombo e dalla Coordinatrice, Dott.ssa Martina Bianchi, accompagnati dalla professoressa di Scienze e referente scolastica per il progetto di Curvatura Biomedica, Antonella Colombo.
“Desidero ringraziare l’Azienda per l’opportunità accordataci, si tratta di un progetto a valenza orientativa molto significativa: la possibilità di vedere direttamente in cosa consistono le professioni socio-sanitarie è estremamente importante”, sottolinea la professoressa Colombo.
“Sono davvero lieto di poter accogliere questi ragazzi: vedere sul campo cosa significa, realmente, intraprendere una professione sanitaria vuol dire toccare con mano e comprendere meglio quanto impegno, studio, dedizione e passione sia necessario impiegare per percorrere questa strada. E, ancora più fondamentale, si riesce a cogliere con precisione cosa significa avere a che fare con le persone, curarle, ascoltarle, capirle”, conclude il dr. Giacomo Colombo, Direttore della Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia di Busto Arsizio.
Anche gli altri presidi ospedalieri di ASST Valle Olona accoglieranno, nei prossimi mesi – fino a maggio e di nuovo a settembre – studenti coinvolti nel progetto.






















