Ultima modifica: 29 Maggio 2026
Due nuovi farmaci sperimentali “intelligenti” (target) per il trattamento delle neoplasie ematologiche presso la SC Ematologia diretta dalla Dr.ssa Elisabetta Todisco, Direttore del Dipartimento Oncologico interaziendale.
La prima sperimentazione di fase II riguarda l’anticorpo bispecifico Surovatamig, progettato per il trattamento di alcuni tumori ematologici, in particolare il linfoma non Hodgkin a cellule B aggressivo e follicolare e Leucemia Linfoblastica B, recidivati o refrattari.
Questo anticorpo, possiede due siti di legami differenti: uno si lega alla cellula effettrice del sistema immunitario, il linfocita T e l’altro si lega alla cellula tumorale. Grazie a questo doppio legame, la cellula responsabile del sistema immunitario si avvicina a quella tumorale (il bersaglio) e la distrugge, senza però “colpire” le cellule sane. Il farmaco viene somministrato ogni 2 settimane per un anno e consente di avere risultati molto promettenti per quei pazienti che non rispondono alle terapie standard di prima e seconda linea.
La seconda sperimentazione di fase 1/2 riguarda il farmaco Enzomenib, per il trattamento di pazienti con leucemia mieloide e linfoblastica acuta, recidivata o refrattaria.
Questo farmaco agisce inibendo la menina, una proteina che favorisce la crescita e la sopravvivenza delle cellule leucemiche. Il risultato finale è l’induzione della differenziazione, la riduzione della proliferazione incontrollata e l’induzione della morte delle cellule leucemiche con preservazione delle cellule ematopoietiche normali e rappresenta un’ottima possibilità terapeutica per i pazienti anche anziani che non rispondono alla terapia di prima linea.
“Questi protocolli sperimentali rappresentano approcci innovativi ed efficaci per il trattamento delle neoplasie ematologiche complesse e difficili da trattare”, afferma la Dr.ssa Todisco, “questi farmaci innovativi mirano a colpire selettivamente le cellule tumorali, aumentando l’efficacia dei trattamenti. La possibilità di accedere ai protocolli sperimentali è quindi un elemento fondamentale per sviluppare cure più efficaci e personalizzate, migliorando in modo concreto la qualità della vita dei pazienti, che spesso non hanno altre opzioni terapeutiche”.
La Dr.ssa Todisco conclude ringraziando l’Ufficio Sperimentazioni aziendale e le data manager afferenti all’ematologia e tutta la sua équipe di medici ed infermieri per la professionalità e il costante impegno nella complessa gestione delle sperimentazioni.























