Carlo Solbiati
Pittore anonimo
(attivo nella prima metà del XX secolo)
Carlo Solbiati
Olio su tela, cm. 70 x 53
Carlo Solbiati nacque a Busto Arsizio il 2 giugno 1875 da Michele (1831-1895) e da Caterina Bottigelli (1833-1906). Ancor giovane entrò nella ditta paterna, fondata nel 1878 e specializzata nella tessitura a mano del cotone, dove si realizzavano “diagonali, reps, Panama, Beawertings, fantasie seta artificiale, Moleskins destinati alle Indie Olandesi, al Levante, all’Africa e all’America”.
Insieme con i fratelli, in particolare Leopoldo (n. 64) la potenziò, aprendo due moderni stabilimenti: uno a Sant’Antonino, acquistato dalla Manifattura Italiana, ed uno in città, in fondo a via Umberto I, dopo il Ricovero di Mendicità.
Coniugatosi con Alba (Albina) Scotti, ebbe da lei un figlio, Enea, che continuò sulla scia imprenditoriale del padre.
Carlo Solbiati morì ancor giovane, di broncopolmonite, il 21 settembre 1927. La vedova ed il figlio, continuando l’esempio del congiunto, offrirono in sua memoria 50.000 lire in modo che l’Ospedale potesse ultimare il gabinetto di fisioterapia e di radiologia a cui tanto teneva il primario di allora, professor Giuseppe Solaro.
Il quadro con l’effigie di Carlo Solbiati fu donato dalla famiglia per essere esposto nella quadreria nel 1927.























