Ultima modifica: 04 Luglio 2023
Intervista alla Dott.ssa Simonetta Cherubini, Direttore del Dipartimento Materno Infantile e Responsabile della SC di Pediatria del Presidio di Busto Arsizio
Redazione web: Estate, tempo di vacanze, di mare o di monti, o comunque di giochi allāaria aperta, quanto di più benefico per la salute del bambino. Quali sono i benefici per i bambini dellāesposizione al sole? Quali possono essere le problematiche di unāerrata o prolungata esposizione al sole?
Simonetta Cherubini: E’ conosciuta lāimportanza dellāazione del sole sullo sviluppo osseo del bambino: i raggi ultravioletti di tipo B stimolano le cellule della pelle a produrre una molecola che nel fegato e nel rene viene trasformata in vitamina D, necessaria per la mineralizzazione ossea dellāorganismo in crescita.
A fronte dei benefici effetti del sole, esistono i pericoli derivanti da unāesposizione incauta, con effetti nocivi conseguenti e non trascurabili.
Il più frequente ĆØ lāeritema solare, unāinfiammazione della cute causata da unāesposizione prolungata ai raggi solari, molto frequente, soprattutto nel bambino. Per quale motivo?
Le cellule superficiali della cute producono una sostanza ad azione protettiva dai raggi ultravioletti, la melanina: questāultima ĆØ presente in quantitĆ ridotte nei primi mesi di vita, aumentando progressivamente nel tempo e con lo sviluppo del bambino.
La mancanza di questa azione protettiva, rende il bambino vulnerabile, tanto più quanto più bassa ĆØ lāetĆ ; ĆØ inoltre da considerare un fattore predisponente e geneticamente determinato, il fototipo, ovvero quella pigmentazione cutanea correlata ad una sensibilitĆ individuale alla luce solare.
Occorre considerare altri fattori che influenzano lāintensitĆ dei raggi solari, quali la latitudine, lāaltitudine, lāorario, la ventilazione; occorre sapere che la presenza di nuvole filtra parzialmente i raggi ultravioletti, cosƬ anche non bisogna trascurare che il potere riflettente di sabbia, acqua, neve potenziano lāazione dei raggi solari.
Nel bambino, soprattutto nei lattanti, basta unāesposizione di 15 minuti per procurare arrossamento cutaneo, cute calda e āpuntini rossiā (ustione di I° grado): i sintomi dellāeritema possono comparire anche dopo qualche ora dallāesposizione, accompagnati da sensazione di bruciore, prurito. A seconda della durata di esposizione al sole, può esserci arrossamento cutaneo più intenso, vescicole e bolle cutanee, secchezza cutanea (ustione di 2° grado).Ā In alcuni casi, il benessere generale del bambino ĆØ compromesso da āsintomi sistemiciā quali febbre, nausea, vomito, spossatezza, cefalea, evidenziando uno stato di disidratazione (colpo di calore).
RW: Quali consigli può dare ai genitori per garantire ai bambini unāesposizione al sole sicura?
SC: Ribadendo che tanto più piccolo è il bambino, tanto più bisogna essere attenti, la prevenzione prevede alcuni principali criteri di attenzione che sintetizzo di seguito:
- evitare lāesposizione al sole nella fascia oraria dalle 10 alle 16;
-  i lattanti sotto i sei mesi di vita non devono mai essere esposti al sole diretto e comunque vanno sempre protetti con creme ad alta protezione SPF50+. I lattanti più grandicelli non devono essere esposti più di 5-10 minuti per volta, sempre protetti con creme ad alta protezione;
- i bambini più grandicelli possono iniziare unāesposizione graduale, non prolungata oltre i 15 minuti, soprattutto nei primi giorni di vacanza, sempre protetti da crema ad alta protezione, da riapplicare ogni due ore e dopo ogni bagno. Attenzione alla protezione di labbra e orecchie, molto esposte e sensibili. Eā prudente fare indossare al bambino una maglietta, qualora il gioco si prolunghi;
- proteggere gli occhi con lenti con filtri UV;
- proteggere il capo con un cappellino e mantenere la testa sempre bagnata;
- somministrare da bere acqua ripetutamente;
- proporre unāalimentazione ricca in frutta e verdura.
RW: Cosa fare invece se compare lāeritema?
SC: Importantissimo ĆØ evitare lāesposizione al sole per qualche giorno, mantenere il bambino in ambiente ventilato, utilizzare creme ed emulsioni idratanti per lenire lāirritazione, la doccia deve essere appena tiepida, meglio fresca, evitando lāuso di bagnoschiuma da sostituire con creme detergenti, asciugare la superficie corporea ātamponandoā con lāasciugamano al fine di evitare il dolore causato dallo āsfregamentoā. Ć bene inoltre effettuare impacchi freddi con panno inumidito per alleviare il dolore.
In presenza di eritemi molto estesi e/o di vescicole e bolle occorre far visitare il bimbo dello specialista pediatra per valutare la possibilitĆ di ulteriori trattamenti.
RW: Cosa non si deve fare se compare lāeritema?
SC: Da evitare lāesposizione al sole (anche se ĆØ nuvoloso, i raggi ultravioletti filtrano ugualmente), non utilizzare olio di oliva sulle scottature in quanto provoca un peggioramento dellāinfiammazione cutanea, non rompere vescicole e bolle: viene ritardato il processo di guarigione, con aumento del rischio di sovrinfezione.
RW: Cosa fare se compaiono āsintomi sistemiciā?
SC: Alla comparsa dei sintomi di malessere generale giĆ descritti (febbre, nausea, vomito, spossatezza, mal di testa), non esitare a consultare lo specialista pediatra.






















