Fa tappa a Busto Arsizio il 2 ottobre la campagna di prevenzione “Nonno, ascoltami”.

Ultima modifica: 29 Settembre 2022

Per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della salute uditiva, ogni anno la Onlus Udito Italia porta in giro per il Paese la sua campagna di prevenzione più importante: “Nonno Ascoltami!  – L’Ospedale in piazza”.

Viviamo in un momento storico in cui si assiste a una ridistribuzione demografica senza precedenti: entro il 2050 la proporzione di anziani tenderà a raddoppiare, passando dall’11% al 22% della popolazione totale. Nei prossimi 5 anni, per la prima volta nella storia dell’umanità, il numero di individui di età uguale o superiore a 65 anni supererà quello dei bambini al di sotto dei 5 anni. Gli anziani avranno un ruolo sempre più importante nella società, ma soprattutto avranno voglia di essere protagonisti della vita sociale. Un anziano sano è fondamentale per la società, bisogna quindi favorirne il mantenimento dell’autosufficienza e della qualità di vita. E fondamentale in questo senso è l’udito, il cui ruolo nel mantenimento di una vitta attiva è troppo spesso sottovalutato.

Per l’edizione 2022 di “Nonno ascoltami!” sono previste in totale 6 domeniche, dal 18 settembre fino al 23 ottobre: la campagna è sostenuta dall’Oms e dal Ministero della Salute, che si affida alla consolidata formula con medici specialisti, professionisti sanitari e volontari per una giornata a disposizione dei cittadini per aiutarli a conoscere meglio questo importante senso, l’udito.  Il via ufficiale alla campagna è stato dato a Roma, presso il Ministero della Salute, con i rappresentanti della Onlus, numerosi ospiti istituzionali e l’ambasciatore di Udito Italia, Luciano Onder.

 

L’evento, patrocinato dall’Amministrazione comunale, farà tappa a Busto Arsizio il 2 ottobre in piazza San Giovanni. Per tutto il giorno l’équipe medica guidata dal dottor Antonio Scotti, Responsabile dell’unità operativa di Otorinolaringoiatria degli Ospedali di Busto Arsizio e Gallarate dell’ASST Valle Olona, sarà a disposizione dei cittadini che avranno la possibilità di effettuare screening uditivi  gratuiti.

 

 

“Abbiamo accolto con piacere la proposta di Udito Italia perché riteniamo fondamentale che l’Amministrazione promuova e faciliti le attività di prevenzione che invitano i cittadini a prestare attenzione alla loro salute: in questo caso il target è soprattutto la popolazione anziana che non sempre ha facile accesso alle cure e alle attività di prevenzione. Invito tutti a venire in piazza san Giovanni e a sottoporsi alle visite: scoprire per tempo che c’è qualche piccola difficoltà significa prevenire problemi più importanti in età ancora più matura e quindi ancor più difficili da affrontare e da risolvere.  Mi è piaciuto anche il nome della campagna, con la parola nonno che richiama non solo i legami d’affetto familiari, ma anche il ruolo sociale degli anziani e il loro importante compito di supporto nelle famiglie giovani. Ecco un altro motivo per cui ci è sembrato importante offrire collaborazione a questa campagna che, non dimentichiamolo, avrà come protagonisti i medici del nostro ospedale. Non posso fare altro che ringraziarli, insieme a tutti coloro che domenica saranno in piazza ad accogliere e supportare la cittadinanza”  afferma il sindaco Emanuele Antonelli.

“L’ipoacusia è considerata tra le disabilità più comuni; il 5% delle ipoacusie si sviluppa nei primi 3 anni di vita, il 14% tra i 3 e i 18 anni e quasi l’80% riguarda la popolazione adulta – affermano i clinici  -. La perdita uditiva correlata all’invecchiamento, in particolare, colpisce il 70% dei pazienti oltre 74 anni.  Il riconoscimento precoce della sordità permette di limitare i danni della deprivazione uditiva. Tanto nell’adulto quanto nel bambino, è cruciale la diagnosi precoce: nell’anziano il deterioramento nella comprensione delle parole causa riduzione dell’attenzione, della memoria a medio e lungo termine nonché isolamento sociale. Nel bambino è fondamentale intercettare il disturbo quanto prima, condizione essenziale per l’opportuna riabilitazione precoce”.

“Presso l’unità operativa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Busto Arsizio è presente il Centro di Audio-fonologia “Ricci”, vero e proprio fiore all’occhiello nell’ambito audiologico e logopedico – continuano i medici otorinolaringoiatri di Busto Arsizio -. Grazie al team multidisciplinare presente (otorinolaringoiatrico, foniatrico, audiologico, logopedico), il Centro è in grado di occuparsi della diagnosi, del trattamento medico-riabilitativo e protesico delle turbe della parola, del linguaggio, degli apprendimenti scolastici, della voce, dei disturbi della deglutizione, dei disturbi dell’udito e dell’equilibrio, sia negli adulti che nei bambini. Noi medici otorinolaringoiatri di Busto Arsizio guardiamo quindi con entusiasmo a iniziative che permettano di sensibilizzare la popolazione su temi di prevenzione nel campo audiologico“.

“La pandemia ha inciso negativamente sulla prevenzione, allontanando le persone dagli ospedali. Riportare la prevenzione nei luoghi extra-ospedalieri, come può essere la piazza, diviene fondamentale. Perché in questo modo la sanità va incontro ai cittadini in modo semplice e autorevole, grazie alle competenze dei nostri clinici” conclude la direzione dell’ ASST Valle Olona.

 


I dati della salute uditiva

In Italia sono oltre 7 milioni le persone con problemi di udito, corrispondenti al 12,1% della popolazione,  una persona su tre (tra gli over 65). Solo il 31% della popolazione ha effettuato un controllo dell’udito negli ultimi 5 anni, mentre il 54% non l’ha mai fatto.

Solo il 25% di coloro che potrebbero averne beneficio usa l’apparecchio acustico, nonostante l’87% di chi ne fa uso, dichiari migliorata la propria qualità di vita.

Al livello mondiale, l’Oms stima che circa il 5% della popolazione “convive” con una perdita uditiva e si prevede che circa una persona su quattro entro il 2050 sperimenterà una forma di diminuzione dell’udito (pari a quasi 2,5 miliardi di persone in tutto il mondo).

«È per questo – spiega Valentina Faricelli, presidente di Udito Italia Onlus – che da oltre dieci anni siamo impegnati in campagne di informazione, educazione e responsabilizzazione dei cittadini per diffondere l’importanza della prevenzione dei disturbi uditivi, avvicinando la sanità alla gente».

«Negli ultimi anni i disturbi uditivi sono in preoccupante aumento e il tema è ormai all’attenzione dei governi mondiali – aggiunge Mauro Menzietti, fondatore della Onlus -. L’Oms ha istituito un apposito organismo, a Ginevra, per monitorare e incoraggiare politiche attive di prevenzione e cura dei disturbi uditivi. Questo organismo è il World Hearing Forum di cui anche “Nonno Ascoltami! – Udito Italia Onlus” è membro».

La campagna gode del patrocinio del Ministero della Salute e della Presidenza del Consiglio dei Ministri e ha ottenuto il riconoscimento della Presidenza della Repubblica.  Inoltre, Udito Italia diffonde ufficialmente in Italia le raccomandazioni dell’OMS in tema di salute uditiva ed è inserita, quale rappresentante italiano, nel comitato decisionale del World Hearing Forum, organo istituito all’interno dell’OMS e che riunisce i maggiori esperti mondiali di salute uditiva.

Anche quest’anno si consolida la partnership con Croce Rossa, preziosa collaborazione per la corretta e sicura gestione dell’evento in piazza.

E’ possibile compilare il questionario di valutazione rischio udito (https://www.uditoitalia.it/survey/index.php/542319) prima di accedere alla struttura che sarà allestita in piazza.

Per ulteriori informazioni: www.uditoitalia.it