La generosità concede il bis – Doppia donazione della Casa di Chiara alla Pediatria dell’Ospedale di Busto Arsizio

Non c’è argine alla generosità della Casa di Chiara, la onlus di via Magenta creata da Marco Cirigliano e da mamma Stefania in memoria della loro bimba.

Ancora una volta al centro delle loro premure c’è la Pediatria, diretta dalla dottoressa Simonetta Cherubini, dell’Ospedale di Busto Arsizio.

La Casa di Chiara, insieme agli amici dello Skorpion Club, hanno elargito una doppia donazione: un cardiomonitor e una carrozzina per bambini,  

I cardiomonitor sono apparecchiature preziosissime – spiega la dottoressa Cherubini – indispensabili nelle situazioni di emergenza-urgenza, ma utili anche nella pratica clinica quotidiana per monitorare i parametri cardio circolatori del paziente. La carrozzina ha dimensioni ridotte rispetto a quelle utilizzate nell’adulto, e dunque è molto più confortevole per il trasporto dei pazienti pediatrici. I bambini più piccoli potranno essere trasferiti all’interno dell’Ospedale con una carrozzina su misura “più simpatica”: forse qualcuno di questi bimbi la troverà anche più divertente, perché riuscirà a gestirla in autonomia”.

Disponibilità e riguardi attenti nei confronti dei piccoli caratterizzano l’operato della onlus.

La Casa di Chiara è sempre vicina ai bambini – riprende la dottoressa Cherubini – e si prende cura di loro con visione ampia, con attenzione a tutto ciò che riguarda la cura. Per i bambini, seppure nella disavventura di un ricovero ospedaliero, qualche momento vissuto in veste meno seria può allietare la degenza in reparto: i benefattori dell’associazione conoscono le dinamiche emotive che coinvolgono il bambino ospedalizzato e, ancora una volta, attraverso questi doni, confermano sensibilità e affetto nei confronti del mondo dell’infanzia. Non solo: conoscono le esigenze di un reparto pediatrico e regalano ciò che è davvero utile, insieme a quel sorriso amico che ormai conosciamo bene”.

La Direzione ASST Valle Olona: “Queste donazioni cementano il senso di appartenenza, fanno il bene dei nostri piccoli pazienti, alimentano una solidarietà virtuosa. Possiamo solo aggiungere un grande grazie”.