Ultima modifica: 19 Giugno 2026
Il 16 maggio 2026 è stata annunciata un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale per l’epidemia di malattia da virus Ebola causata dal ceppo Bundibugyo virus (BVD) nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda. Lo stato di emergenza di rilevanza sanitaria internazionale è definito dal Regolamento Sanitario Internazionale (RSI), per poter garantire una sorveglianza e una tempestività nella diagnosi, limitando l’evoluzione della malattia nel paese coinvolto e la trasmissione in altri paesi.
Eziologia
L’infezione da virus Ebola è una rara ma severa malattia che spesso può risultare fatale. I virus Orthoebolavirus appartengono alla famiglia filoviridae.
Il virus responsabile dell’attuale epidemia da virus Ebola è il Bundibugyo virus (BVD). Si ritiene che i pipistrelli della frutta della famiglia Pteropodidae siano gli ospiti naturali del virus.
La trasmissione può avvenire tramite contatto con sangue, secrezioni, organi o altri fluidi corporei di animali infetti (quali i pipistrelli della frutta, scimpanzé, gorilla, scimmie, antilopi della foresta o istrici) su carcasse o in un ambiente contaminato, come la foresta, oppure da persona a persona.
Il contagio interumano può verificarsi da contatto diretto (escoriazioni cutanee o mucose) con:
- Il sangue o i fluidi di una persona malata o morta da malattia da Ebola;
- Oggetti o superfici contaminate con fluidi corporei (come sangue, feci, vomito) di una persona malata o morta da malattia da Ebola.
Il periodo di incubazione varia da 2 ai 21 giorni e in genere la contagiosità avviene all’insorgere di sintomi, e la persona è ritenuta infetta sino a quando il virus non è più riscontrabile nel sangue.
La malattia da virus Ebola è una rara ma grave malattia per gli uomini, con tassi di letalità tra il 30 e il 50%. L’ultima epidemia con data dichiarata di inizio il 4 settembre 2025 e conclusione 1° dicembre 2025, ha riportato un tasso di letalità del 70,3%.
Sintomi
I sintomi iniziali possono essere:
- Febbre
- Affaticamento
- Dolori muscolari
- Mal di testa
- Mal di gola
I sintomi aspecifici non indirizzano al sospetto di Ebola, e ciò può influire sulla tempestività della diagnosi. I sintomi possono evolversi in disturbi gastrointestinali, disfunzioni d’organo, manifestazioni emorragiche, che, se non trattati, possono avere un esito fatale.
Vista l’aspecificità dei sintomi, in caso di sospetta infezione è fondamentale una accurata inchiesta epidemiologica per la corretta e tempestiva diagnosi.
Diagnosi
La diagnosi si ottiene tramite:
- Test molecolari: RT-PCR; ELISA
- Test sierologici: individuazione dell’antigene; isolamento del virus da cultura cellulare.
Trattamento
Per contrastare la malattia causata dal ceppo Ebola virus sono previste vaccinazioni e terapia; per gli altri ceppi del virus sono ancora in corso ricerche e studi.
Misure Preventive
È importante essere a conoscenza di:
- Quadro epidemiologico della zona in cui si fa visita
- Le modalità di contagio:
Evitare il contatto con pipistrelli da frutta o scimpanzé e il consumo delle loro carni crude;
Evitare il contatto diretto con fluidi corporei di una persona infetta;
Isolamento della persona infetta; - Informare le comunità della malattia e dei rischi;
- Adottare misure di contenimento della epidemia, come assicurare sepolture sicure e degne;
- Utilizzare dispositivi di protezione individuale (DPI) come le mascherine, guanti, e una corretta igiene delle mani;
Indicazioni per i viaggiatori provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo e dall’Uganda
In attuazione dell’Ordinanza del Ministro della Salute del 29 maggio 2026 “Procedure operative e misure di sorveglianza sanitaria relative alla Malattia da Virus Ebola (MVE)” (https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto?id=112520) sono attivate specifiche misure di sorveglianza sanitaria per le persone provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo e dall’Uganda, in relazione al focolaio in corso causato dal virus Bundibugyo (BVD).
Le disposizioni si applicano alle persone che:
- provengono direttamente o indirettamente dalla Repubblica Democratica del Congo o dall’Uganda;
- hanno soggiornato in tali Paesi nei 21 giorni precedenti l’ingresso in Italia.
I soggetti interessati sono tenuti a comunicare il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di Prevenzione dell’ATS territorialmente competente per il luogo di residenza o domicilio.
La comunicazione deve essere effettuata il prima possibile e comunque entro 24 ore dall’ingresso nel territorio nazionale, anche in assenza di sintomi, mediante dichiarazione resa sotto la propria responsabilità ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. 445/2000.
Per conoscere le modalità di trasmissione della dichiarazione e scaricare la modulistica necessaria, consultare la pagina https://www.ats-insubria.it/news/9636-ebola-auto-segnalazione-dei-soggetti-in-arrivo-dalla-repubblica-democratica-del-congo-e-delluganda
Per ulteriori informazioni o aggiornamenti è possibile consultare:






















