Ultima modifica: 06 Agosto 2026
Come Direttore Socio Sanitario di ASST Valle Olona sento il dovere, prima ancora che la responsabilità istituzionale, di fornire ai cittadini informazioni chiare, complete e trasparenti su un tema tanto delicato quanto importante quale la continuità dell’assistenza garantita dal medico di medicina generale. Negli ultimi giorni sono state pubblicate notizie che hanno suscitato comprensibile preoccupazione tra molti cittadini del Saronnese. Quando si parla del medico di famiglia si parla infatti di un punto di riferimento fondamentale per la salute delle persone e delle famiglie. Proprio per questo ritengo opportuno fare chiarezza sui fatti, affinché la legittima attenzione non si trasformi in un allarme che non rispecchia la reale situazione organizzativa.
Desidero innanzitutto rassicurare tutti i cittadini: nessun assistito dei medici cessati o di prossima cessazione rimarrà privo del proprio medico di medicina generale. La continuità assistenziale è stata programmata e viene garantita attraverso gli strumenti previsti dalla normativa regionale. È noto che il ricambio dei medici di medicina generale rappresenta oggi una delle principali sfide del Servizio Sanitario Nazionale. Pensionamenti, riduzione del numero dei nuovi professionisti e crescente fabbisogno assistenziale sono criticità che interessano tutto il Paese. In questo contesto le Aziende Sanitarie sono chiamate a pianificare con attenzione ogni cessazione, predisponendo soluzioni che consentano di garantire la continuità delle cure. Anche nel territorio di Saronno le recenti cessazioni erano programmate e sono state gestite con largo anticipo.
Nel mese di luglio una dottoressa che operava come medico incaricato provvisorio ha proseguito il proprio percorso professionale come medico iscritto al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, assumendo un ambito carente. I cittadini hanno quindi potuto scegliere liberamente se mantenere la stessa professionista oppure orientarsi verso altri medici disponibili”, prosegue Tremamondo, “Nel mese di agosto la cessazione avvenuta il 1° agosto, relativa a circa 1.800 assistiti, è stata immediatamente coperta mediante il conferimento di un incarico provvisorio. È stata inoltre programmata la sostituzione del medico che cesserà l’attività il prossimo 23 agosto, con circa 2.000 assistiti. La continuità sarà assicurata attraverso l’inserimento di due nuovi medici, uno già operativo dal 3 agosto e il secondo dal 24 agosto. Pur trattandosi di medici iscritti al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, la loro capacità assistenziale complessiva è pienamente sufficiente ad accogliere tutti gli assistiti interessati.
Nei giorni scorsi si è verificato un fenomeno che merita di essere spiegato perché rappresenta la chiave di lettura di quanto accaduto. Molti cittadini hanno scelto spontaneamente di iscriversi al nuovo medico entrato in servizio il 3 agosto, ritenendolo una soluzione stabile nel tempo. Questa preferenza ha determinato il rapido esaurimento dei posti disponibili presso quel singolo professionista. Tale circostanza, tuttavia, non significa che siano terminati i posti disponibili per i cittadini.
Al contrario, proprio questa scelta ha reso disponibili circa 900 posti presso il medico incaricato provvisorio che aveva preso in carico gli assistiti del professionista cessato il 1° agosto.
È quindi importante distinguere tra la saturazione di un singolo professionista, dovuta alla libera scelta degli assistiti, e la disponibilità complessiva dell’offerta assistenziale, che è rimasta pienamente adeguata. Parlare genericamente di “posti esauriti” senza questa precisazione rischia di trasmettere un messaggio incompleto e di generare nei cittadini una preoccupazione non giustificata dai fatti.
È inoltre opportuno ricordare che le modalità di scelta del medico dipendono dalla normativa vigente e dalla tipologia di incarico del professionista.
Quando il medico dispone di posti assegnabili attraverso i canali ordinari, la scelta può essere effettuata tramite Fascicolo Sanitario Elettronico oppure presso le farmacie abilitate. Nei casi previsti dalla normativa, invece, è necessario rivolgersi agli uffici di Scelta e Revoca. Si tratta di procedure amministrative differenti, che possono aver determinato qualche difficoltà operativa, ma che non corrispondono a un’effettiva indisponibilità di medici.
Desidero inoltre sottolineare che tutte le cessazioni programmate e le relative modalità di sostituzione sono state comunicate tempestivamente attraverso i consueti canali istituzionali: il sito aziendale, le comunicazioni ai Comuni interessati, ai Distretti, agli uffici competenti e ai servizi coinvolti.
Come Direttore Socio Sanitario considero fondamentale garantire ai cittadini non solo la continuità dell’assistenza, ma anche un’informazione corretta, puntuale e trasparente.
ASST Valle Olona continuerà a lavorare quotidianamente, in stretta collaborazione con ATS Insubria, Regione Lombardia, i medici di medicina generale e tutti i professionisti del territorio, per affrontare con responsabilità una fase complessa della sanità territoriale.
Sono convinto che il rapporto di fiducia tra istituzioni sanitarie e cittadini si costruisca attraverso la trasparenza, la programmazione e la capacità di affrontare con concretezza ogni criticità.
Per questo motivo continueremo a essere presenti, ad ascoltare il territorio e a mettere in campo tutte le soluzioni organizzative necessarie affinché ogni cittadino possa contare su un’assistenza territoriale efficiente, continua e di qualità.























