Ultima modifica: 25 Giugno 2025
Morbillo: cos’è, diffusione, prevenzione.
Il morbillo è causato da un virus (morbillivirus) ed è una malattia estremamente contagiosa che si diffonde facilmente attraverso tosse e starnuti.
I sintomi includono febbre, naso che cola e un’eruzione cutanea pruriginosa di macchie di colore rosso e marrone.
Complicanze frequenti sono otite, broncopolmonite e laringotracheite. Ma si possono verificare anche complicanze più severe che possono portare a danni permanenti, dalla sordità al ritardo mentale.
Negli ultimi anni si è registrata una forte escalation dei casi.
La principale causa del ritorno della malattia va rinvenuta nel calo di vaccinazioni registrato durante la pandemia COVID-19, che ha abbassato la soglia di copertura ben al di sotto dell’atteso 95%, agevolando conseguentemente la diffusione della malattia.
Dal 1° gennaio al 31 maggio 2025, in Italia, sono stati notificati 334 casi di morbillo (incidenza 13,6 per milione di abitanti) e ben 65 nel solo mese di maggio, di cui il 92,8% confermato in laboratorio. Le Regioni/PPAA che hanno segnalato casi sono 19, ma oltre la metà dei casi, il 58,7%, è stata segnalata da sole quattro Regioni: Sicilia, Lombardia, Lazio e Emilia-Romagna. L’incidenza più elevata è stata osservata in Sicilia, seguita dalle Marche, dalla Liguria e dalla P.A. di Bolzano. Il 48,8% dei casi ha un‘età maggiore o uguale a 15 anni; tuttavia, l’incidenza più elevata è stata osservata nei bambini sotto i cinque anni e sono stati segnalati 18 casi in bambini con meno di un anno di età. Lo stato vaccinale è noto per il 93,7% dei casi e l’87,9% erano non vaccinati al momento del contagio. Circa un terzo dei casi ha riportato almeno una complicanza, di cui le più frequenti sono state l’epatite/aumento delle transaminasi e la polmonite. Sono stati, inoltre, segnalati tre casi di encefalite. La trasmissione è avvenuta principalmente in ambito famigliare, ma sono stati segnalati anche casi acquisiti in ambito sanitario (nosocomiale o ambulatorio medico), durante viaggi internazionali e 30 casi in operatori sanitari.
Fonte Report Morbillo 2025 Regione Lombardia ha pubblicato in data 11/06/2025 i seguenti dati:
” – casi confermati di morbillo in Lombardia nel 2025, per mese di inizio sintomi. Casi totali: 66, (dati estratti da Sorveglianza Morbillo ISS, aggiornati all’ 11/06/2025) di cui 22 casi confermati in ATS Insubria; da marzo a maggio 44 casi confermati, contro 27 di Milano.
– la fascia di età più colpita è dai 15 ai 39 anni con 39 casi, seguita dai 40 ai 64 anni con 17 casi, 5 casi da 0 a 14 anni e infine 0 casi da 5 a 14 anni.
– il 65% non era vaccinato. Il 16% aveva ricevuto una sola dose. “
Va peraltro osservato che dal 1 gennaio 2025 al 31 maggio 2025 è stato inoltre segnalato un caso possibile di rosolia.
Alla domanda “Che cosa fare per prevenire?”, la risposta è una sola: “Vaccinarsi (se non si è già vaccinati); a tutte le età, perché nessuno è indenne”.
Per questo, i Centri Vaccinali dell’ASST Valle Olona sono a disposizione per fissare l’appuntamento per la vaccinazione trivalente MPR (morbillo, rosolia, parotite) ed eventualmente consigliare anche la vaccinazione anti-varicella, sia singola che in co-somministrazione alla vaccinazione MPR.
La vaccinazione MPR/V è già del resto inclusa tra quelle obbligatorie, per i nati dal 2017 in poi, mentre è fortemente raccomandata nella popolazione adulta, specie se fragile e, particolarmente, nelle donne in età fertile, sia prima che dopo la gravidanza ed anche subito dopo il parto, durante l’allattamento.
La vaccinazione si compone di due dosi, somministrate a distanza di almeno un mese tra loro e comunque nel rispetto dell’RCP del farmaco vaccino, pubblicata da AIFA.
Per ogni eventuale dubbio è possibile rivolgersi al proprio PLS o MMG, ovvero ai Consultori, oppure al proprio ginecologo od altro specialista ove si è eventualmente in cura.
Per orari, mail ecc. dei Centri Vaccinali, consultare l’apposita pagina.
Per informazioni sanitarie è possibile inoltre consultare i siti:






















