Trattamento dell’epatocarcinoma: i vantaggi dell’elettroporazione irreversibile

Ultima modifica: 17 Luglio 2026

Eseguita dal Dr. Lorenzo Monfardini, Direttore della Radiologia Interventistica di Busto Arsizio, una procedura di elettroporazione irreversibile (IRE) tramite tecnologia mininvasiva, che ha permesso di trattare con successo un nodulo di epatocarcinoma di 2.5 cm di diametro.

Un momento dell’intervento

La lesione, localizzata a ridosso dei dotti biliari e dunque in posizione molto delicata, ĆØ stata gestita in modo da sfruttare con successo l’utilizzo di una tecnica ablativa non termica.

Invece di usare metodiche basate sul calore, l’elettroporazione irreversibile permette di distruggere le cellule tumorali preservando al meglio le strutture nobili adiacenti (come per esempio i sopracitati dotti biliari) e i vasi sanguigni, minimizzando il rischio di danni collaterali provocati dall’effetto termico.

L’intervento ĆØ stato possibile grazie alla moderna sala con angiografo che permette di eseguire TAC di controllo durante il posizionamento degli aghi-elettrodi.

ā€œL’introduzione di questa proceduraā€, spiega il Direttore Sanitario Francesca Crespi, ā€œtestimonia la volontĆ  dell’azienda di garantire ai pazienti le migliori tecnologie – anche in termini di mininvasivitĆ  – consentendo al contempo al personale medico di affrontare casi clinicamente complessi attraverso un approccio altamente specialisticoā€.

ā€œDesidero ringraziare le infermiere della mia struttura e quelle del Blocco Operatorio, gli anestesisti e i colleghi della Medicina 1 che hanno gestito il ricovero, senza dimenticare gli specialisti dell’azienda produttrice della tecnologia, il personale della farmacia, del provveditorato e dell’ingegneria clinicaā€, dichiara il Dr. Monfardini arrivato a inizio anno a dirigere la Radiologia Interventistica che punta ogni giorno ad ampliare l’eccellenza dei servizi.