Il dolore toracico: un disturbo comune ma da non sottovalutare

 

Intervista al dott. Ivan Salvatore Caico, Responsabile delle Strutture Complesse di Cardiologia di Busto Arsizio e Gallarate 


Redazione Web: Che cos’è il dolore toracico?

Ivan Caico: il dolore toracico colpisce la parte superiore del corpo e presenta diverse caratteristiche in base a questi punti:

  1. Durata (da pochi secondi a qualche ora)
  2. Modalità di insorgenza (a riposo, durante uno sforzo fisico o uno stress emotivo)
  3. Tipologia del dolore (dolore trafittivo come una stilettata, dolore gravativo come un senso di peso al petto, dolore costrittivo come un senso di stringimento, pirosi come un senso di intenso bruciore)
  4. Tipo di irradiazione (il dolore può estendersi dal torace alle spalle, al braccio sinistro o ad entrambe le braccia, alla gola)
  5. Modificazione con gli atti del respiro (aumenta con l’inspirazione o rimane invariato durante la respirazione o con la pressione delle dita)

Con una corretta analisi di questi punti è possibile orientarsi su quale sia l’organo racchiuso nel torace (cuore con il pericardio, polmoni con le pleure, grossi vasi arteriosi, esofago), che possa essere la causa del dolore

 

RW: Quali sono le cause più comuni?

Ivan Caico: nella nostra società la causa più comune di dolore toracico proviene dal cuore, e precisamente dalla cardiopatia ischemica. Questa malattia ha come causa lo sviluppo di placche di colesterolo sulle arterie del cuore (coronarie) e queste placche (aterosclerosi coronarica) ostruiscono il passaggio di sangue e quindi il livello di ossigenazione del cuore; inoltre le placche possono ulcerarsi o rompersi causando le sindromi coronariche come l’infarto miocardico acuto, che è una patologia grave e ad alto rischio .

 

RW: Quali sono i segnali di allarme che rendono opportuno il ricorso al medico?

Ivan Caico: il tipico dolore toracico cardiaco, chiamato angina pectoris, dura pochi minuti, insorge durante uno sforzo fisico o uno stress emotivo; è un dolore di tipo gravativo o costrittivo e può irradiarsi alla gola, al braccio sinistro o verso le spalle. Quando un dolore al petto di questo tipo insorge a riposo, è molto intenso e dura più di 15-30 minuti, occorre non perdere tempo e ricorrere al medico e/o eseguire un elettrocardiogramma (ECG), che è il primo strumento che consente al cardiologo di orientarsi sulla gravità e sull’origine del dolore toracico.

 

RW: Come viene trattato il paziente che presenta un dolore toracico?

Ivan Caico: nella nostra realtà ospedaliera un paziente che giunge in Pronto Soccorso con un dolore al petto inizia un percorso diagnostico-terapeutico ben definito che prevede:

  1. una corretta raccolta dell’anamnesi e dei fattori di rischio cardiovascolari
  2. l’esecuzione di un elettrocardiogramma
  3. una valutazione cardiologica se i primi due punti orientano verso un dolore di tipo cardiaco; a sua volta il cardiologo potrà avviare un percorso rapido di cura se si stratta di una sindrome coronarica acuta (infarto miocardico) oppure delineare una serie di indagini (ecocardiogramma, test da sforzo, etc.) che possano meglio inquadrare la natura cardiaca del dolore toracico.
  4. se si escludono cause cardiache o patologie acute dall’aorta, si procederà ad ulteriori indagini per definire la causa del dolore toracico.

In sintesi, un dolore al petto non va mai sottovalutato: come abbiamo accennato, esistono diversi organi che possono causarlo. Risulta però importante escludere le cause cardiache o dei grossi vasi arteriosi (aorta, arterie polmonari) in cui il dolore toracico è il primo campanello di allarme di malattie gravi come, ad esempio, l’infarto miocardico acuto, l’embolia polmonare o la dissezione aortica.


Brochure “Prenditi cura del tuo cuore” – ottobre 2019