Sclerosi multipla: cos’è e cosa comporta?

Dott. Mauro Zaffaroni - responsabile SC Sclerosi Multipla GallarateIntervista al dott. Mauro Zaffaroni Responsabile della Struttura Complessa Sclerosi Multipla – Presidio di Gallarate


Redazione Web: Che cos’è la sclerosi multipla?
Mauro Zaffaroni: si tratta di una malattia infiammatoria demielinizzante del sistema nervoso centrale, colpisce cioè l’encefalo e il midollo spinale.

RW: Quali sono le cause?
Mauro Zaffaroni: la causa iniziale non è ancora nota, tuttavia sappiamo che si sviluppa in soggetti geneticamente predisposti, sui quali agirebbe un agente ambientale (forse un virus) che innesca nell’organismo una risposta autoimmune.

RW: Che cosa significa “demielinizzante”?
Mauro Zaffaroni: significa che l’anomala risposta immunitaria ha come bersaglio la mielina, il rivestimento protettivo delle fibre nervose. Così danneggiate, le fibre non conducono più con efficienza gli stimoli elettrici dei neuroni e le espone a fenomeni degenerativi.

RW: E’ una malattia rara? Chi colpisce?
Mauro Zaffaroni: Non proprio rara, poiché in Italia colpisce 200 persone ogni 100.000 abitanti, per cui si annoverano circa 122.000 malati e si registrano 3.400 nuovi casi all’anno, in maggioranza donne. Si tratta in prevalenza di giovani adulti, in qualche caso di adolescenti, tanto che la sclerosi multipla costituisce la seconda causa di invalidità nei giovani, dopo i traumi.

RW: Quali disturbi provoca la sclerosi multipla?
Mauro Zaffaroni: i sintomi sono svariati poiché dipendono dalle localizzazione delle lesioni infiammatorie demielinizzanti, pertanto possono essere rappresentati da difficoltà motorie, della sensibilità, della vista, della coordinazione o dell’equilibrio, e altro.

RW: Come viene fatta la diagnosi?
Mauro Zaffaroni: sulla scorta soprattutto della storia clinica ma è fondamentale il supporto della risonanza magnetica, dell’esame del liquido cerebrospinale e degli esami elettrofisiologici.

RW: Esiste una cura per la sclerosi multipla?
Mauro Zaffaroni: non disponiamo ancora di una cura definitiva, tuttavia la ricerca negli ultimi 10 anni ha fatto passi da gigante, per cui disponiamo di una vasta gamma di farmaci immunomodulanti in grado di rallentare l’evoluzione della malattia e in molti casi di arrestarla. Questo ci permette di affermare che una diagnosi di sclerosi multipla oggi non costituisce più una sentenza definitiva.

Per saperne di più visita la pagina del reparto di Sclerosi Multipla dell’ospedale di Gallarate.